Come Riconoscere il Capodoglio

Questa guida è una documentazione su uno dei signori del mare, un mammifero molto presente nel mediterraneo, specialmente al largo della Liguria e nel Mar Tirreno: si tratta del Capodoglio. Nei prossimi punti troverete una buona dose di informazioni a riguardo.

Il capodoglio, scientificamente riconosciuto come Physeter macrocephalus appartiene alla famiglia dei Physeteridae e al genere Physeter. Risulta essere un mammifero acquatico di grandi dimensioni, infatti è il maggiore degli Odontoceti, ovvero tutti i mammiferi marini dentati, raggiungendo una lunghezza prossima ai 20 metri.

Le particolarità principali di questo animale sono appunto la testa, che specialmente nei maschi rappresenta un terzo di tutto il loro corpo e infatti il nome macrocephalus deriva da questa nota fisica. La livrea è di un grigio scuro su tutto il corpo e sopra la testa è situato lo sfiatatoio, celebre segno di riconoscimento dei mammiferi di mare.

La pelle del capodoglio è ruvida e la pinna dorsale è spostata molto indietro, più vicina alla coda. Sono tra gli animali acquatici con il maggior dimorfismo dei sessi, in quanto in età adulta le femmine sono parecchio più piccole dell’esemplare maschio. Il peso di un maschio adulto può superare le 50 tonnellate, mentre la femmina difficilmente supera le 30. E’ una tra le specie interessante dal “whale watching” ma è difficile scovarlo dato i suoi tempi di immersione molto lunghi.

Come Scegliere il Fondotinta Giusta

La scelta del fondotinta da’ sempre da pensare e provoca molti dubbi.

Risulta essere una scelta abbastanza difficile saper scegliere perfettamente il fondotinta adatto alla propria carnagione. Ci sono molti tipi di fondotinta, quelli fluidi, quelli compatti, i cake (ormai difficilissimi da trovare).

Tra i fondotinta fluidi sono ottimi quelli di medio potere coprente, facili da mescolare tra loro.

Il colore del fondotinta deve essere scelto nella tonalità il più possibile vicina alla pelle per evitare che con il passare delle ore si formino zone sul viso di diverso colore.

La spugna serve per dare uniformità al viso e per evitare eccedenze di prodotto, perché il risultato finale dev’essere uniforme e leggero così da permettere di vedere il colore naturale del viso.

Per chi ha la pelle olivastra, si può applicare un leggerissimo strato di correttore rosato, in modo da migliorare il colore di base.

Nel caso in cui abbiate una pelle eccessivamente diafana, si utilizza, se desiderate, un fondotinta di mezzo tono più scuro, ma non rosato.

Il trucco finale è il risultato dalla pelle e dal trucco in trasparenza. Ora che avete ricevuto questi piccoli consigli per poter scegliere il fondotinta adatto per la propria carnagione siate attente nell’acquisto. Un fondotinta che si discosta dalla tonalità di pelle di base, una volta applicato crea un maschera bruttissima da vedere (avrete in mente le facce arancioni di alcune ragazze viste in giro).

Acquistate quello con la tonalità che più si avvicina alla vostra pelle. Personalmente preferisco il fondotinta liquido sia per truccarmi che per truccare perché crea un effetto naturale ed è più facile da gestire, soprattutto da mani inesperte.

Come Riconoscere il Calliostoma

In questa guida vedremo come riconoscere i calliostoma. Questo particolare animale è un mollusco. ll genere calliostoma comprende individui simili, sia per aspetto, sia per l’organizzazione interna, ai pleurotomaridi fossili che popolavano i mari della preistoria.

Possiedono una conchiglia di forma conica, a numerosi giri di spire. Prendendo in esame i resti delle conchiglie dei pleurotomaridi, apparsi per la prima volta nel cambriano superiore, si è potuto constatare come il progressivo avvolgimento a spirale della conchiglia, sia conseguente ad una torsione verso destra di tutto il sacco dei visceri.

Oltre a queste ci sono altre caratteristiche per riconoscere i calliostoma. Come ulteriore conseguenza della torsione, si è avuta la progressiva riduzione e quindi la scomparsa della branchia sinistra, mentre le forme più antiche erano caratterizzate dalla presenza di due branchie appaiate. Ci manca solo l’ultimo passo.

Una caratteristica importante è la struttura della lingua, formata da serie successive di piastre dentate, distinte in un certo numero di piastre mediane, seguite da alcune piastre laterali. L’esofago è dilatato, l’intestino retto risulta strettamente collegato al ventricolo cardiaco come in quasi tutti i molluschi.

Come Riconoscere il Bunder

In questa guida vedremo come riconoscere il bunder. Scimmie del gruppo dei macachi, appartenenti al sottogenere rhesus, nome con cui sono generalmente noti. Sono comuni in varie regioni dell’asia meridionale in tutta l’india e specialmente lungo il gange.

Il piccolo gruppo di scimmie in questione viene ascritto, come appena accennato, al genere macaca ed al sottogenere rhesus, il carattere che permette di riconoscere facilmente i rhesus degli altri sottogeneri di macachi è dato dallo sviluppo della coda, lunga nei resi come la metà di tutto il corpo (solo in una specie di questo gruppo è più corta).

Negli altri macachi, per contro, la coda è molto lunga, oppure ridotta ad un moncone lungo poco più della testa o ancora più corto. Per il resto le caratteristiche morfologiche dei bunder non variano in modo evidente da quelle di molti altri macachi: il pelame è denso e di color grigio giallognolo o bruno chiaro.

La pelle è color rosa pallido, ben visibile sulla faccia che è in gran parte glabra, mentre sulle natiche, parimenti prive di peli, assume una tinta più accesa. Le dimensioni sono discretamente grandi rispetto alle specie vicine, visto che i maschi più grandi raggiungono una lunghezza totale di circa 90 cm, di cui una trentina spettano alla coda.

Come Riconoscere un Bisonte

I bisonti, veri giganti della famiglia dei bovidi, sono rappresentati da due specie ben distinte, il bisonte europeo ed il bisonte americano. Queste specie, un tempo eccezionalmente prospere, sono ora divenute rarissime e circoscritte a territori di limitata estensione.

Specie di taglia considerevole, con tronco robusto e molto ingrossato nella metà anteriore. Il cranio è considerevolmente sviluppato, con fronte piatta e larga; corna di mediocri dimensioni, ricurve verso l’alto. Il collo è corto e molto largo, il garrese presenta una gibbosità molto pronunciata. Ci sono altre caratteristiche.

Su grande parte del dorso, sul capo, sulla gola si nota una sorta di criniera fitta ed abbondante, che costituisce una delle peculiarità più caratteristiche del genere e che ne permette, già a prima vista, una facile distinzione da tutti gli altri bovini. Le zampe, pur robuste, sono relativamente corte e sottili.

La coda priva di distinto fiocco apicale anche se densamente ed abbondantemente pelosa, è piuttosto corta. Il genere è infine caratterizzato dal numero elevato di costole. Gli esemplari di maggiore mole possono misurare la lunghezza di 3 metri e raggiungere un’altezza al garrese di 2,10 metri. Risulta essere un animale davvero impressionante.

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