Come Preparare i Krapfen

Il Krapfen è un dolce di origine austriaca ed è più conosciuto come bombolone e può essere farcito con marmellate, cioccolato, creme varie. Apprezzatissimo da grandi e piccini. Segui bene il procedimento e otterrete un risultato a dir poco eccezionale, paragonabile a quello che puoi trovare nelle migliori pasticcerie, dunque procediamo.

Occorrente
1 uovo
300 g di farina 00
15 g lievito
1 dl di latte
30 g burro
30 g zucchero
Sale
Olio per friggere
Marmellata
Zucchero a velo

Sbriciola il lievito in una ciotola capiente e diluisci con il latte tiepido (se è troppo caldo può proibire la lievitazione). Rompi l’uovo, versalo in una ciotola e sbattilo. Unisci delicatamente il burro fuso, lo zucchero, un pizzico abbondante di sale e mescola bene.

Unisci, quindi, la farina a poco a poco. Mescola ancora l’impasto fino a quando diventa corposo. A questo punto inizia a lavorare la pasta, in un tavolo infarinato, con le mani, aggiungendo se necessario altra farina, fino ad ottenere una pasta liscia e elastica.

Metti il composto così ottenuto in una terrina e lascia lievitare per circa 2 ore, chiuso con della pellicola da cucina. In questo modo lieviterà molto meglio. Spiana la pasta su un piano di lavoro infarinato finché avrà uno spessore di circa 1 cm.

Ritagliate tanti dischi di circa 6 o 7 cm di diametro. Deponi i dischi di pasta, così ottenuti, su la metà di un canovaccio lievemente infarinato e ripiegate l’altra metà sopra (ricoprendo il tutto). Lascia lievitare per un’altra ora circa.

Scalda l’olio, tuffa un pezzetto di pasta dei krapfen: deve frigge subito ma non si scurisce troppo in fretta, allora l’olio è a temperatura corretta per procedere. Friggi i krapfen sui due lati e deponili su carta assorbente.

Quando riusci a afferrarli, riempite i dolcetti con marmellata o crema, aiutandoti con una tasca da pasticciere. Rotolali nello zucchero e deponili su un piatto di presentazione. Buon appetito

Come Preparare Garganelli con Moscardini e Piselli

La preparazione di questa ricetta non è per niente difficile, anche se richiede attenzione durante alcune fasi. I tempi sono molto ragionevoli e decisamente nella media: la preparazione, infatti, richiede circa venti minuti, così come la cottura.

Occorrente
320gr di garganelli
300gr di piccoli moscardini
150gr di piselli sgranati
2 carote
2 scalogni
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 mazzetto di prezzemolo
Sale, pepe

Pulisci i moscardini, lavali sotto abbondante acqua corrente ed asciugali con cura aiutandoti con un panno da cucina. Spunta le carote, pelale e riducile a listarelle che sbollenterai in acqua salata per circa tre o quattro minuti. Sgocciola con molta cura le listarelle appena sbollentate e lasciale su un telo da cucina.

Sbuccia gli scalogni, lavali sotto l’acqua corrente, asciugali e tritali. Lava anche il mazzetto di prezzemolo, asciugalo e tritalo con l’aiuto di una mezzaluna o di un coltello da cucina molto liscio ed affilato.
Scalda l’olio di oliva extravergine in un tegame ampio ed utilizzalo per fare appassire gli scalogni, senza lasciarli dorare.

Aggiungi agli scalogni anche le listarelle di carota, i piselli e falli rosolare per circa due minuti, mescolando bene con un cucchiaio di legno.
Insaporisci il tutto con un pizzico di sale ed una macinata di pepe, versa qualche cucchiaio di acqua e continua la cottura, a fuoco dolce, per circa dieci minuti.
Unisci i moscardini e falli rosolare per due minuti. Cospargi il tutto con il prezzemolo tritato.
Cuoci la pasta e scolala al dente. Condiscila con il ragù preparato e servi ben calda.

Come Preparare Maltagliati all’Umbra

In questa guida vedremo come preparare una ricetta tipica della regione Umbria in poco tempo e con ingredienti reperibili molto facilmente. La ricetta è molto semplice da preparare ed è adatta anche a tutti coloro che si avvicinano al mondo dei fornelli per le prime volte.

Occorrente
320gr di maltagliati
150gr di lenticchie già ammollate
1 cipolla
1 mazzetto di prezzemolo
1 foglia di alloro
1 spicchio di aglio
3 pomodori maturi
4 cucchiai di olio di oliva extravergine
Origano
La punta di un peperoncino
Sale

Sbuccia la cipolla e l’aglio. Affetta solo metà cipolla e trita la restante parte con l’aglio. Lava il prezzemolo sotto abbondante acqua corrente, asciugalo con l’aiuto di un panno da cucina tritalo con una mezzaluna o con un coltello da cucina molto liscio ed affilato. Metti le lenticchie in una pentola con la cipolla affettata e l’alloro.

Copri il tutto con abbondante acqua fredda e porta dolcemente ad ebollizione, lasciando cuocere per circa un ora. Aggiungi una manciata di sale solo verso il termine della cottura. Mentre attendi sbollenta i pomodori maturi, privali della pelle ed elimina i semi e l’acqua di vegetazione prima di sminuzzarli.

Fai appassire in un tegame con l’olio di oliva la cipolla tritata con l’aglio ed il peperoncino. Unisci i pomodori, un pizzico di sale e lascia cuocere per circa dieci minuti, mescolando di tanto in tanto. Sgocciola le lenticchie, uniscile alla salsa di pomodoro con origano e prezzemolo e lascia cuocere per tre minuti. Lessa i maltagliati e scolali al dente, condendoli con la salsa preparata prima di servire.

Come Coltivare il Clerodendro

Cerchi una bella pianta colorata ed originale per rendere unica la tua casa? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Imparerai in pochi semplici passi tutto quello che c’è da sapere per coltivare al meglio il clerodendro, una stupenda pianta fiorita che renderà la tua casa davvero unica.

Il clorodendro è una bella pianta rampicante e vigorosa che è generalmente trattata dagli orticultori con prodotti che la fanno rimanere piccola per venderla sotto forma di pianta dai fusti molto corti. Tuttavia, poco a poco, riprende la sua crescita normale e si rende quindi necessario tagliarla regolarmente. Le sue grandi foglie larghe e ovali, di colore verde scuro, mettono bene in evidenza la generosa fioritura. I fiori, raggruppati in piccoli mazzetti all’estremità dei fusti, sono composti da un calice bianco affusolato e da una corolla di colore rosso. Adesso che conosci meglio questa pianta t’insegnerò come coltivarla al meglio.

La prima cosa che dovrai fare è trovare una posto in cui sistemare la tua pianta, facendo in modo da soddisfare tutte le esigenze della pianta stessa. Dovrai fare in modo che riceva sempre molta luce, ma in estate non dovrà avere il sole diretto. Per quanto riguarda la temperatura dovrai metterla in un ambiente caldo con un’elevata umidità dell’aria. Per far si che la tua pianta rifiorisca l’anno successivo dovrai darle un periodo di riposo vegetativo in inverno, facendola rimanere ad una temperatura di 10-12 °C.

Per gestire al meglio questa pianta dovrai bagnarla generosamente, senza però eccedere troppo, soprattutto nel periodo dello sviluppo. Ogni 8-10 giorni dovrai aggiungere del fertilizzante, per tutto il periodo della primavera fino alla fine di agosto. Dovrai utilizzare sempre dell’acqua dolce a temperatura ambiente. Durante la fase di riposo invernale al fresco dovrai bagnare la pianta molto meno.

Per conservare al meglio la tua pianta dovrai garantirle sempre molta umidità nel periodo della fioritura, per fare questo mettila sopra un letto di ghiaia sempre tenuto bagnato, dovrai inoltre nebulizzare spesso dell’acqua dolce all’interno del fogliame (ma non sui fiori). Alla fine dell’inverno quando sta per rifiorire taglia i fusti a metà, in modo da rendere la pianta più compatta, e se necessario rinvasala. Mettila quindi in un locale normalmente riscaldato e luminoso. Se il clima diventa troppo secco alla pianta cadranno i fiori e i boccioli, dovrai subito intervenire per aumentare l’umidità dell’aria.

Come Preparare i Maccheroni Inferrettati

Ogni regione ha il suo modo di preparare la pasta casalinga, in base alle materie prime a disposizione; questi maccheroni diffusi sopratutto in Calabria sono detti anche fusilli in Sicilia e maccarruni in Sardegna. Per prepararli è necessario l’apposito ferro, lungo circa 30 centimetri.

Occorrente
Tempo di preparazione: 1 ora e 30 minuti
Tempo di cottura 15 minuti circa
Per 4 persone: 300 g di farina bianca
150 g di farina di semola di grano duro
Sale
Salsa di pomodoro casalinga
1 grosso pizzico di origano
Qualche foglia di basilico
Olio d’oliva

Versare le due farine a fontana sulla spianatoia, aggiungere qualche pizzico di sale e impastare con tanta acqua tiepida quanto basta per avere una pasta piuttosto soda. Volendo, aggiungere all’impasto anche un uovo intero. Lavorare energicamente la pasta fino a quando si presenterà ben compatta e liscia, quindi tagliarla a pezzi.

Tenere, a mano a mano che si preparano i maccheroni, avvolta in una tovaglietta per evitare che si secchi. Arrotolare un pezzo di pasta sotto le mani infarinate in modo da ottenere un cilindretto grosso circa come una matita e tagliarlo a pezzetti lunghi circa 2-3 centimetri. Allineare due o tre pezzetti di pasta sulla spianatoia, appoggiare al centro dei rotoli di pasta l’apposito ferretto, schiacciare con le mani aperte e, premendo sul ferretto e sulla pasta e muovendoli avanti e indietro, arrotolare quest’ultima sull’attrezzo.

Dare alla fine un colpo deciso: durante questa operazione la pasta si allungherà, prendendo l’aspetto di un lungo maccherone vuoto al centro. Sfilare i maccheroni dal ferretto, distanziarli sulla spianatoia infarinata in modo da lasciarli asciugare bene, quindi lessarli in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo scaldare la salsa di pomodoro. Lessare la pasta tenendola al dente e condirla con la salsa di pomodoro, qualche cucchiaio di olio crudo, abbondante origano e un trito di basilico; volendo, unire anche una macinata di pepe nero. Mescolare e servire subito in tavola.

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