Come Costruire un Medagliere

Hai medaglie sportive e non sai dove metterle? Non troppo in vista o troppo nascoste? La costruzione di un medagliere è una buona soluzione, puoi farlo chiuso con un’anta apribile oppure direttamente aperto, sta a te scegliere e realizzare.

Occorrente
Cornice
Foglio di sughero
Telo di velluto
Chiodi, colla, attrezzi

Decidi se farla aperta o chiusa. Nel primo caso compra una cornice senza vetro delle dimensioni che preferisci. Procura un foglio di sughero (anche sintetici simili) delle stesse dimensioni: spessore 5 mm andrà bene. Smonta i bordi della cornice e incolla sulla base il foglio di sughero. Usa colla forte anche se non a presa rapida. Quando è asciugato prendi il telo di velluto (verde smeraldo o blu credo siano i più adatti).

Stendi bene il telo sopra la base e sopra il foglio di sughero incollato. Capovolgi il tutto e tira dal retro i capi del telo. Quindi incolla nel retro in modo che resti in tensione, oppure usa una pinzatrice grossa che riesca a trapassare la base. Solo quando tutto sarà asciutto o fissato, rimonta i bordi della cornice sulla base. Hai ottenuto una cornice con l’interno morbido e l’esterno vellutato.

Se vuoi che il tuo medagliere sia chiuso, allora puoi procurare una teca delle stesse dimensioni, in cui inserirai la cornice e fisserai con dei chiodi. Altrimenti puoi procedere dal passo uno incollando foglio di sughero e telo di velluto direttamente sul fondo della teca. Quando hai ottenuto il risultato che volevi, pianta dei chiodi a distanze regolari e appendi le tue medaglie…

Come Capire Quando Bisogna Innaffiare le Piante

Questa guida vi spiegherà quando come riconoscere i tempi per innaffiare le vostre piante e ascoltare i loro segnali, perchè, esse non hanno bisogno di essere irrorrate ogni giorno. Tanti semplici consigli da seguire, sono riportati nelle seguenti righe passo dopo passo.

Quando volete sapere quando è tempo di innaffiare le vostre piante, testate il terreno sottostante inserendovi un bastoncino di legno. Una volta estratto, se noterete che questo risulta umido e ricoperto da terra bagnata, significa che non c’ è bisogno di irrorare, in caso contrario significa che la pianta necessita di acqua.

Il livello di umidità del terreno può essere valutato affondandovi direttamente le dita nel terreno. Per annaffiare le piante d’ appartamento si utilizza l’ acqua a temperatura ambiente, perchè se troppo fredda potrebbe danneggiare il tutto. Se l’ acqua casalinga risulta troppo ricca di calcio, aggiungetevi una piccola quantità di aceto.

Per inumudire anche gli strati più profondi, aggiungete al fondo del vaso, nel terreno un imbuto, sarà un rimedio per far arrivare meglio l’ acqua nelle zone più aride. Per arricchire il terreno e far rinvigorire la nostra pianta, bagnatela con dell’ acqua che ha ospitato precedentemente dei fiori recisi, potete versarvi anche l’ acqua che c’ era nella vasca dei pesci rossi quando la cambiate.

Come Capire Linguaggio del Corpo

Chi di voi dice: un gesto vale più di mille parole? Ragazzi, sono felice di annunciarvi; Avete capito tutto. In questa piccola guida, cercheremo di interpretare il linguaggio del corpo, quello involontario… Ragione per cui sarà certamente sincero. Chiamata anche comunicazione non verbale.

Per cominciare, da oggi in poi, guarderemo il corpo non più nelle sue splendide forme ma come involucro, trasparente, per intravedere nell’animo umano le esigenze, i bisogni e le sensazioni. Possiamo usare questa guida per interpretare quel linguaggio che non è vocale. La posizione delle mani è determinante: Palmi volti verso il basso, non desteranno mai buone sensazioni nell’interlocutore, al contrario, volti verso l’alto, procureranno sensazione di disponibilità. Attenzione perchè, in una situazione in cui i due interlocutori si trovano l’uno di fronte all’altro, volgere il palmo della mano in parallelo alla figura del partner potrà portare alla mente il pensiero “alt, fermo, attenzione”.

Mai, conversare, con braccia conserte davanti il busto o addirittura con braccia chiuse dietro la schiena. Questo, indica chiusura e non disponibilità ad ascoltare l’altro, poichè generalmente, questa posizione viene assunta per camminare oppure per stare solo ad osservare o anche solo a riflettere. Tenere invece le braccia aperte indica segno di disponibilità a relazionarsi e di apertura alle idee altrui. In una situazione in cui, invece, siete seduti, ad esempio in aula, ad un congresso e così via.. poggiare la testa sul palmo della mano indica scarsa attenzione, poggiare invece, il dito indice a lato del volto indica interesse.

Con lo sguardo anche, si può parlare, aggredire e intrigare qualcuno. Al di là dei fattori naturali quali, la luce oppure l’uso di gocce oculari. Diversi studi dimostrano come la pupilla si dilati e si restringa a seconda dell’immagine davanti a sè. Generalmente, davanti ad un’ immagine piacevole, gioiosa oppure in uno stato di eccitazione, le pupille tendono a dilatarsi, al contrario.. in situazioni sgradevoli o di rabbia trattenuta, le pupille si restringono.. (da cui la dicitura: occhi a punta di spillo).

Se si osserva la direzione degli occhi durante una conversazione si può intuire: Se gli occhi guardano verso l’alto a destra o a sinistra si sta prediligendo un canale visivo, uguale riscontro avremo se troviam innanzi a noi degli occhi direzionati al centro o fissi. Se invece, siamo nella situazione in cui gli occhi guardano a lato, destra o sinistra che sia, prediligeremo il canale uditivo.

Ultimo passo importantissimo: Quando si parla ad una riunione in cui si è la principale fonte di informazioni distogliendo lo sguardo si fa intendere che la nostra pausa nel discorso costituisce un solo momento di riflessione e da lì si riprenderà il discorso. Un conferenziere, che ha bisogno di tenere alto il grado di interesse e quindi di ascolto del pubblico parlerà preoccupandosi di avere uno sguardo brillante in modo da fare intendere agli interlocutori: “credo fortemente in quello che sto dicendo” Si consiglia di scegliere due o tre persone e di fissare lo sguardo su di esse, altrimenti, si corre il rischio di parlare ad un pubblico generico con sguardo generico e non suscitare l’interesse richiesto, non contando che si darà la sensazione di insicurezza e finzione!

Come Preparare Parmigiana di Carciofi

La ricetta che vorrei proporvi oggi riguarda la preparazione di un secondo piatto a base di verdure molto semplice da preparare e gustoso come pochi, sto parlando della Parmigiana di carciofi, tutta da provare.

Ingredienti
carciofi, 5
mozzarella, 1
prezzemolo, un fiuffetto
pangrattato
passata di pomodoro, un bicchiere
parmigiano grattugiato
sale, pepe, olio

Tempo di preparazione: 50 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta partendo dai carciofi: accorciate il gambo ad un centimetro, togliete le foglie esterne più dure e tagliate le punte, quindi tagliate l’ortaggio a pezzettoni e togliete la paglietta interna. Trasferite poi i pezzi all’interno di un pentolino con abbondante acqua salata e tenete in cottura finché non si saranno ben ammorbiditi.

Quando i carciofi saranno cotti, scolateli e riponeteli all’interno di una pirofila per il forno precedentemente unta con dell’olio; aggiungete la mozzarella a cubetti, la passata di pomodoro, quindi condite con un pizzico di pepe.

Ricoprite il tutto con una spolverata generosa di parmigiano grattugiato e di pangrattato, quindi infornate a 200 gradi per una decina di minuti. Quando vedete che in superficie si è formata una crosticina dorata, vuol dire che è pronto per essere gustato.

Come Cambiare il Fornitore di Energia Elettrica

Devi assolutamente sapere che da quando il mercato dell’energia elettrica è stato liberalizzato, è possibile scegliere l’azienda fornitrice che ci sembra più conveniente. A questo proposito ti consiglio di leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli per cambiare la società dell’elettricità.

Per iniziare devi sapere che cambiare il fornitore dell’energia elettrica significa acquistare da una società diversa da quella che abitualmente presta il servizio. Inevitabilmente la nuova società applica le condizioni di fornitura riportate nel nuovo contratto ed invia la relativa bolletta. La scelta di cambiare fornitore è totalmente libera. Per cambiare dovrai semplicemente firmare un nuovo contratto con una nuova società di vendita e comunicare il recesso al fornitore attuale.

Mi raccomando, prima di firmare il contratto ti consiglio di visionarlo in ogni sua parte e di controllare che sia specificato il nome dell’impresa ed i recapiti per eventuali contatti. Le informazioni riportate devono essere dettagliate come il prezzo della fornitura e le possibili variazioni nel tempo, i tempi ed i costi per l’attivazione del servizio, ulteriori spese a carico del cliente, la durata del contratto, il diritto e le modalità di recesso, le modalità e le scadenze dei pagamenti.

Nel caso in cui l’accordo sia stato concluso telefonicamente, il contratto deve essere inviato al cliente entro 10 giorni. In caso di ripensamento, invece, il cliente deve farne comunicazione al venditore tramite lettera raccomandata entro 10 giorni dalla ricezione del contratto utilizzando questo modulo presente sul sito Disdette.net. Risulta essere possibile cambiare più volte il fornitore, sottoscrivendo un nuovo contratto e rispettando i tempi di preavviso previsti per comunicare il recesso alla precedente società; la prima volta che si sceglie un fornitore si ha un massimo di 30 giorni che però possono prolungarsi fino ad un massimo di 6 mesi per chi è già nel mercato libero.

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