Come Capire Quando Bisogna Innaffiare le Piante

Questa guida vi spiegherà quando come riconoscere i tempi per innaffiare le vostre piante e ascoltare i loro segnali, perchè, esse non hanno bisogno di essere irrorrate ogni giorno. Tanti semplici consigli da seguire, sono riportati nelle seguenti righe passo dopo passo.

Quando volete sapere quando è tempo di innaffiare le vostre piante, testate il terreno sottostante inserendovi un bastoncino di legno. Una volta estratto, se noterete che questo risulta umido e ricoperto da terra bagnata, significa che non c’ è bisogno di irrorare, in caso contrario significa che la pianta necessita di acqua.

Il livello di umidità del terreno può essere valutato affondandovi direttamente le dita nel terreno. Per annaffiare le piante d’ appartamento si utilizza l’ acqua a temperatura ambiente, perchè se troppo fredda potrebbe danneggiare il tutto. Se l’ acqua casalinga risulta troppo ricca di calcio, aggiungetevi una piccola quantità di aceto.

Per inumudire anche gli strati più profondi, aggiungete al fondo del vaso, nel terreno un imbuto, sarà un rimedio per far arrivare meglio l’ acqua nelle zone più aride. Per arricchire il terreno e far rinvigorire la nostra pianta, bagnatela con dell’ acqua che ha ospitato precedentemente dei fiori recisi, potete versarvi anche l’ acqua che c’ era nella vasca dei pesci rossi quando la cambiate.

Come Coltivare il Caprifoglio

Questa pianta, molto diffusa nei nostri giardini, viene chiamata anche madreselva. E’ un rampicante utile per la formazione di recinti e pergolati. Con questa guida voglio illustrarvi le principali regole per la coltivazione e la cura del vostro caprifoglio.

Il caprifoglio è una pianta che cresce spontaneamente nei boschi, ciò ne fa una specie bisognosa di pochissime attenzioni. Innanzitutto si adatta quindi facilmente sia a zone soleggiate sia a zone parecchio ombrose. potete quindi piazzarla dove vi fa più comodo all’interno del giardino. La pianta sopporta agevolmente le giornate afose ma anche quelle gelide.

L’acqua piovana è più che sufficiente al suo fabbisogno idrico, ma se proprio ne volete prolungare la fioritura, comunque circoscritta all’estate,e in determinate zone anche alla primavera, praticate qualche sporadica irrigazione. La fioritura è spesso parecchio abbondante, quindi la potatura va fatta in periodo invernale.

Non necessita di una qualità precisa di terriccio, l’importante è che sia ricco di detriti organici. La pianta è molto forte, resiste infatti ad un gran numero di parassiti. Se però si ricopre di muffe o acari va trattata come una rosa, praticando cioè dei trattamenti preventivi a primavera e durante la fioritura.

Come Coltivare il Chlorophytum

Non sei affatto esperto di giardinaggio, ma vuoi che anche il tuo giardino sia bello come quello del vicino? Allora questa è la guida che fa per te. Imparerai a coltivare un’ottima pianta per dei giardinieri alle prime armi, che sarà l’inizio della rinascita del tuo giardino.

Questa pianta cresce molto rigogliosa, formando un ciuffo di foglie lineari e arcuate, di circa 25-40 cm, hanno un colore verde chiaro, ma molto spesso presentano delle sfumature che rendono la pianta più accattivante. Grazie a questa pianta potrai iniziare a dare un tocco di originalità e personalizzazione al tuo giardino, anche non essendo un esperto di giardinaggio.

Per iniziare la prima cosa che devi sempre sapere per le tue piante è il loro posizionamento, in base alle loro esigenze. Dovrai posizionare questa pianta dove può ricevere molta luce, anche se sopporta benissimo la mezz’ombra perdendo però un pò del suo colorito. Per quanto riguarda le temperature si adatta a un ampio ventaglio che può variare anche da un minimo di 10°C in su. Nel periodo estivo è bene che la metti all’esterno, perchè la pianta ne beneficia molto.

Per gestire la crescita di questa pianta al meglio dovrai gestire bene le annaffiature. Per tutto il periodo della crescita della pianta dovrai apportare annaffiature moderate, e aspettare che il terriccio si asciughi bene prima di riannaffiare. Per una crescita più sana dovrai aggiungere ogni 15 giorni del normale fertilizzante all’acqua per le annaffiature. Arrivato il periodo più freddo dovrai ridurre le annaffiature.

Per conservare al meglio questa pianta ti basterà annaffiarla regolarmente senza eccessi, eliminare le eventuali foglie secche, e rinvasarla in primavera usando un vaso leggermente più grande del precedente, per far si che le radici si sviluppino adeguatamente. Se l’ambiente in cui è collocata la pianta si presenta molto caldo e asciutto è bene che tu faccia delle nebulizzazzioni di acqua in tutto il fogliame, questo serve per evitare l’ingiallimento delle punte delle foglie.

Come Coltivare il Croton

Cerchi una bella pianta per abbellire in modo originale la tua casa? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Imparerai a coltivare il croton, una bellissima pianta dal fogliame sgreziato e ricercato, che ti darà la possibilità di dare un tocco di originalità in più alla tua casa.

Il croton è un arbusto di origine tropicale apprezzato come pianta da interno per gli straordinari colori delle sue foglie coriacee. La forma e le tinte delle foglie variano secondo la varietà ed età della pianta. Spesso sono ovali, ma possono presentarsi anche lunghe e strette, dal bordo ondulato nelle diverse sfumature di giallo, rosa, rosso, bronzo, verde, arancio. Ora che conosci meglio questa pianta ti insegnerò a coltivarla al meglio.

La prima cosa che dovrai fare è trovare la posizione ideale per soddisfare le esigenze della tua pianta. Dovrai sistemare la tua pianta in piena luce, evitando il pieno sole, in modo da garantire una buona colorazione delle foglie. Per quanto riguarda la temperatura la pianta vive benissimo in un ambiente riscaldato, anche se esige un elevata luminosità.

Dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno dovrai bagnare la tua pianta con moderazione, aggiungendo ogni 15 giorni del fertilizzante. In inverno dovrai diminuire le annafiature. Ti conviene nebulizzare spesso, all’interno del fogliame, dell’acqua dolce a temperatura ambiente, in modo da aumentare l’umidità dell’aria.

Per conservare al meglio e soprattutto a lungo questa pianta non dovrai far altro che garantirle un elevata umidità e un ambiente abbastanza caldo. Se l’ambiente diventa troppo secco la pianta può essere attaccata dal ragnetto rosso e dalla cocciniglia, ti basterà aumentare l’umidità dell’aria per risolvere il problema. Dovrai potare la tua pianta in inverno in modo da favorirne la crescita. Quando effettui i tagli uscira del liquido lattiginoso per bloccare questa fuoriuscita dovrai bagnare la pianta con acqua fredda.

Come Coltivare il Clerodendro

Cerchi una bella pianta colorata ed originale per rendere unica la tua casa? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Imparerai in pochi semplici passi tutto quello che c’è da sapere per coltivare al meglio il clerodendro, una stupenda pianta fiorita che renderà la tua casa davvero unica.

Il clorodendro è una bella pianta rampicante e vigorosa che è generalmente trattata dagli orticultori con prodotti che la fanno rimanere piccola per venderla sotto forma di pianta dai fusti molto corti. Tuttavia, poco a poco, riprende la sua crescita normale e si rende quindi necessario tagliarla regolarmente. Le sue grandi foglie larghe e ovali, di colore verde scuro, mettono bene in evidenza la generosa fioritura. I fiori, raggruppati in piccoli mazzetti all’estremità dei fusti, sono composti da un calice bianco affusolato e da una corolla di colore rosso. Adesso che conosci meglio questa pianta t’insegnerò come coltivarla al meglio.

La prima cosa che dovrai fare è trovare una posto in cui sistemare la tua pianta, facendo in modo da soddisfare tutte le esigenze della pianta stessa. Dovrai fare in modo che riceva sempre molta luce, ma in estate non dovrà avere il sole diretto. Per quanto riguarda la temperatura dovrai metterla in un ambiente caldo con un’elevata umidità dell’aria. Per far si che la tua pianta rifiorisca l’anno successivo dovrai darle un periodo di riposo vegetativo in inverno, facendola rimanere ad una temperatura di 10-12 °C.

Per gestire al meglio questa pianta dovrai bagnarla generosamente, senza però eccedere troppo, soprattutto nel periodo dello sviluppo. Ogni 8-10 giorni dovrai aggiungere del fertilizzante, per tutto il periodo della primavera fino alla fine di agosto. Dovrai utilizzare sempre dell’acqua dolce a temperatura ambiente. Durante la fase di riposo invernale al fresco dovrai bagnare la pianta molto meno.

Per conservare al meglio la tua pianta dovrai garantirle sempre molta umidità nel periodo della fioritura, per fare questo mettila sopra un letto di ghiaia sempre tenuto bagnato, dovrai inoltre nebulizzare spesso dell’acqua dolce all’interno del fogliame (ma non sui fiori). Alla fine dell’inverno quando sta per rifiorire taglia i fusti a metà, in modo da rendere la pianta più compatta, e se necessario rinvasala. Mettila quindi in un locale normalmente riscaldato e luminoso. Se il clima diventa troppo secco alla pianta cadranno i fiori e i boccioli, dovrai subito intervenire per aumentare l’umidità dell’aria.

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