Come Capire Note della Chitarra

Sai dire, premendo un tasto a caso sul manico della chitarra a quale nota corrisponde? Saper riconoscere le note sul manico è a volte è scomodo per un chitarrista ma indispensabile. Se sei alle prime armi e non sai come fare questa guida ti sarà utile.

La prima cosa da sapere è che la distanza tra due tasti consecutivi è uguale a un semitono (quindi quella tra 2 tasti è un tono). A questo punto, sapendo a che nota corrisponde una corda libera, basta contare i semitoni corrispondenti al numero del tasto. Ad esempi sul Mi basso il 7° tasto sarà “SI” ovvero il settimo semitono dopo il MI (fa, fa#, sol, sol #, la, la#, SI).

A questo punto ricordiamo come è accordata la chitarra per facilitare le cose. Il 5° tasto del MI è LA, corrispondente alla corda libera successiva, il 5° del LA è RE (ovvero la 3°corda libera), il 5° del RE è SOL (4° corda) il 4° del SOL è SI (5° corda), il 5° del SI è MI (6° corda). Si può semplificare quindi l’operazione partendo delle corde libere, vediamo come.

Riprendi il 7° tasto del MI, visto quanto detto in precedenza, puoi pensarlo come il 2° tasto del LA e quindi contare 2 semitoni da LA (cioè SI). Il 9° tasto del LA cosa sarà? il 4° tasto del RE cioè FA#.
Un ultimo accorgimento. I semitoni di una scala maggiore sono 12.. quindi la nota al dodicesimo tasto di una corda è la stessa nota della corda libera ma un’ottava più alta!

Come Preparare Arrosto al Latte e Funghi

Vediamo insieme oggi la ricetta di un secondo piatto di carne, delizioso, da servire in tavola per le feste per stupire piacevolmente tutti gli ospiti: l’arrosto al latte con funghi.

Gli ingredienti
1 kg di noce di vitello
due spicchi d’aglio
100g di funghi porcini secchi
750 ml di latte fresco
50 g burro
rosmarino
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero
un mazzetto di prezzemolo

La preparazione della ricetta
Fate riprendere prima di tutto i funghi secchi lasciandoli a bagno in acqua in una terrina per 30 minuti. Legate l’arrosto con lo spago da cucina includendo la salvia e il rosmarino.

In una casseruola fate soffriggere gli spicchi d’aglio in due cucchiai di olio extravergine, aggiungete l’arrosto e fatelo rosolare su tutti i lati. Aggiungete i funghi già strizzati, il prezzemolo tritato, salate e pepate.

Lasciate in cottura per venti minuti sfumando se necessario con un po’ di acqua. Unite poi il latte e lasciate cuocere a fuoco basso con coperchio per un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto. Se volete una salsa ai funghi cremosa a fine cottura raccogliete tutto il fondo di cottura e frullatelo, versatelo poi sulle fettine di arrosto, spolverando con un po’ di pepe a piacere.

Come Cantare in Modo Intonato

Non è facile, soprattutto per coloro che non hanno mai provato, riuscire a cantare con un bel tono ed intonati. A volte è dono di natura, ma spesso si tratta semplicemente di “educare” la propria voce, seguendo varie accortezze e buttandosi alle spalle la timidezza.

Non c’è età per cantare ed esiste speranza anche per i più stonati. Detto questo, prendere in considerazione il fatto di mettere da parte la timidezza e di seguire attentamente piccole regole basilari che avranno bisogno semplicemente di un po’ di costanza. Per iniziare, la voce va controllata: bisogna alzarla qualora si tende a verificare un abbassamento vocale durante l’interpretazione di una canzone oppure si deve diminuire il tono, per le ugole più stridule. Molto spesso, le maggiori cause di abbassamento vocale, sono dovute alla timidezza e alla perdita di fiducia in noi stessi, ma non bisogna mai minimizzarsi, come regola principale.

Ci sono da valutare anche le estensioni vocali, che sono differenti in ciascun individuo: normalmente l’uomo è tenore, mentre la donna può raggiungere livelli acuti anche di soprano. Bisogna prendere orecchio della propria voce e della propria estensione vocale, mirando sui propri punti di forza, ad esempio semplicemente valutando se si è più vicini al tenore piuttosto che al soprano. Altre regole da tenere ben da conto, sono il riposo, l’equilibriopsico-fisico, l’allenamento del diaframma e della respirazione durante il canto.

Non sforzare mai la voce oltre il proprio limite, al fine di evitare assicurati mal di gola ed infiammazioni alle corde vocali: questo determinerebbe un ulteriore peggioramento dello stato di salute della gola e una pessima riuscita delle interpretazioni. Questa tecnica di controllo della respirazione e del diaframma, nel tempo e con costante allenamento, porta ad evitare di rimanere senza fiato. Eliminare dunque anche ogni fattore di stress e liberare la mente da ogni pensiero: il canto è anche uno sfogo per eliminare ogni tensione accumulata ed è espressione di noi stessi.

Come Fare una Delega per Ritiro di Documenti

La delega è uno strumento tramite il quale persona, definita delegante, ha la possibilità di autorizzare il delegato a compiere delle operazioni a proprio nome.

Le operazioni che è possibile delegare possono essere le più semplici, come il ritiro di un documento all’Ufficio Postale,  oppure più complesse, come nel caso del ritiro del casellario giudiziario.

Vediamo quindi cosa bisogna fare se non si ha la possibilità di ritirare un documento di persona, e si vuole quindi  incaricare qualcuno in modo che lo facci al proprio posto.

Per fare in modo che la delega sia valida e permetta l’effettivo svolgimento delle azioni per cui il delegato è stato incaricato, essa deve essere includere determinate informazioni di base.

Per prima cosa devono essere riportati i dati anagrafici sia del delegante che del delegato.

La delega deve includere anche la chiara e indubbia manifestazione di volontà del delegante nell’assegnare il compito di svolgere quella specifica operazione al delegato indicato, indicandola in modo preciso, in modo da fugare ogni dubbio al riguardo.

Nel caso del ritiro di documenti, bisogna quindi specificare quale risulta essere il documento che deve essere ritirato.

Infine, nel documento è necessario apporre la firma del delegante e allegare la fotocopia del suo documento d’identità in corso di validità. Per un esempio, è possibile fare riferimento a questo fac simile di delega sul sito Modellodelega.com.

Inoltre, al momento dell’esibizione della delega presso l’ufficio o lo sportello di ritiro, il delegato deve esibire il suo documento d’identità.

Solo allora è ufficialmente autorizzato a compiere qualsiasi operazione riportata sulla delega.

Come Calciare di Tacco

Il calcio di tacco è utilizzato in situazioni di emergenza (pallone lungo sopra la testa, pressione fisica dell’avversario, esigenza situazionale,). Impreciso per la superficie di contatto e zona di impatto estremamente ristrette. Anche per questo movimento è importante l’intera coordinazione del corpo.

A differenza degli altri gesti tecnici come calciare di punta piede, esterno piede, il calcio di tacco non utilizza quasi mai la rincorsa. L’arto di appoggio, in caso di pallone fermo o in movimento rasoterra, il piede si colloca lateralmente al pallone. Con pallone in volo assume la posizione consentita dalla situazione simultanea.

L’arto calciante in caso di pallone fermo o movimento rasoterra, effettua una rapida, brevissima oscillazione della gamba (ginocchio-piede) e, dopo il contatto, non prosegue nel movimento oscillatorio (leggero colpo di frusta). Il piede è parallelo al terreno. Con pallone in volo cerca il contatto con lo stesso, attraverso lo slancio dell’arto e con brevissima oscillazione a ginocchio flesso.

In caso di pallone fermo o in movimento rasoterra, la superficie di contatto è il calcagno (zona posteriore); con pallone in volo, la parte esterna della zona calcaneare. Il tronco in caso di pallone fermo o in movimento rasoterra, è naturalmente eretto; con pallone in volo è inclinato in avanti dalla parte opposta al pallone per consentire lo slancio indietro dell’arto calciante. Gli arti superiori fungono da elementi di equilibrio. Il capo è rivolto al pallone per acquisire informazioni utili all’esecuzione.

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